La vicenda dell’impianto di termovalorizzazione di Colleferro di cui viene proposto lo spostamento sul nostro territorio non può essere derubricata a mera provocazione, perché rappresenta la politica locale deve essere pienamente cosciente di quanto sta accadendo in un tema delicato quale quello della gestione dei rifiuti che ha forti ricadute sulla salute di tutti noi. Details

Non lasciare alcun dubbio sulla vicenda emersa in questi giorni circa la partecipazione dell’Assessore Barbaliscia al concorso per dipendente comunale, partecipazione fuori luogo ed non opportuna nei confronti di tutta la comunità locale.

Evidente il conflitto di interessi alla base della vicenda in cui l’Assessore in qualità di membro della Giunta Comunale ha partecipato alla seduta in cui veniva approvato lo schema del concorso e la sua successiva partecipazione al concorso stesso. E la norma ad tenere alta l’attenzione su queste ipotesi di contrasto nel momento in cui nello statuire un principio generale parla di conflitto di interesse attuale e potenziale chiarendo che l’amministratore deve astenersi da tutti quei comportamenti che possono determinare una situazione di conflitto non solo evidente e reale ma anche solo potenziale negli effetti e nella manifestazione.

Infatti, il componente della giunta ben potrebbe aver influito nel suo ruolo di amministratore sulle caratteristiche del bando e qui generare anche solo potenzialmente un conflitto d’interessi. Per questo è evidente la necessità che si chiarisca il prima possibile l’intera vicenda senza lasciare alcun dubbio di sorta in merito.

Accanto a ciò non si può tacere su un evidente dato politico ovvero in un momento di forte disaffezione per la politica, basti ricordare la bassa partecipazione alle scorse elezioni comunali, fatti come questi possono ancor di più segnare il distacco tra gli elettori e la politica vista come non perseguire l’interesse collettivo, ma quello personale.

Proprio per questi motivi ristabilire quel rapporto di fiducia ed evitare episodi del genere è indispensabile per tutta la politica locale al fine di ridurre e non ampliare il distacco tra noi e gli elettori.

Imbarazzante il silenzio sugli importanti atti discussi nel corso dell’ultimo consiglio comunale chiamato a deliberare, tra l’altro, sul consolidato del nostro comune. Terminato l’importantissimo passaggio sulla formazione delle commissioni consiliari, la cui funzione è, visto lo strenuo impegno profuso, fondamentali per le sorti dell’amministrazione comunale, non si può tacere sugli argomenti discussi nel corso dell’ultimo consiglio comunale che fanno emergere una situazione economico finanziaria alquanto dubbia per il Comune di Aprilia.

Parlando con le parole di un buon padre di famiglia e di un diligente amministratore d’azienda il bilancio consolidato ci dice che nel suo insieme Comune ed Aziende Comunali perdono annualmente oltre 3 milioni di euro ovvero si spende di più di quanto si produce per una cifra rilevante e quantificata in oltre 3 milioni di euro.

Il dato più allarmante si ricava dal bilancio dell’Azienda Speciale Aprilia Multiservizi, ente che nonostante l’avvio del processo di risanamento nel lontano 2011 chiude con una perdita di quasi 5 milioni di euro mettendo in seria difficoltà la stabilita dei conti comunali. Ma accanto a questa perdita accertata al 31 dicembre 2017 nelle pieghe del bilancio si insidia un ulteriore elemento di preoccupazione per la nostra comunità legata all’annosa vicende delle fatture disconosciute dall’amministrazione comunale per oltre 4 milioni di euro che ballano drammaticamente sulla testa dell’Azienda Speciale. Unendo le due voci, perdita al 31 dicembre 2017 e fatture contestate, il conto per gli apriliani arriva a ben 10 milioni di euro, un conto salatissimo ed imbarazzante visto il lungo processo di risanamento che si prolunga dal 2011.

Ma non finisce qui, perché nei documenti discussi nel corso dell’ultimo consiglio, nero su bianco viene anche rilevato un ulteriore elemento. Infatti, ad oggi per il ripiano delle perdite ante 2015 vanno versati ulteriori 3 milioni di euro con l’imbarazzante nota, sempre messa nero su bianco, che inspiegabilmente nel bilancio del Comune di Aprilia di questi 3 milioni risultano accantonati solo 1,5 milioni mentre non vi è traccia dei restanti 1,5 il che fa salire il conto per tutti noi a quasi 12
milioni di euro.

Noiose cifre che i cultori della politica apriliani sicuramente derubricheranno a semplici numeri, perché la politica e, soprattutto il ragionamento politico nonché la riflessione politica e cosa molto più complessa e artificiosa dei semplici numeri.