Iniziato nel lontano 1997 il Depuratore di Via Crati che dovrebbe servire le borgate di La Cogna e Fossignano ancora oggi, dopo varie vicissitudini, non ha iniziato ad operare consentendo agli abitanti di queste zone di poter usufruire di un importante infrastruttura comunale.

L’Amministrazione Terra al di là dei proclami non sembra aver risolto l’annosa vicenda che dovrebbe portare all’attiviazione dell’impianto impedendo l’effettivo risanamento di una parte ampia del nostro territorio. Gravi le responsabilità del Sindaco Antonio Terra non solo sul fronte della conclusione dell’opere, ma anche sull’eterna ambiguità nei rapporti tra il comune e la società Acqualatina che senza aver messo a disposizione un centesimo vedrebbe regalato un impianto in grado di servire oltre 1000 abitanti equivalenti.

Molti abitanti di La Cogna hanno in questi ultimi anni sostenuti i costi per l’allaccio alle fogne nell’attesa di un attivazione del depuratore che non è mai avvenuta, sostenendo dei costi elevati senza riuscire a regolarizzare la loro posizione dal punto di vista della regolarità agli scarichi rimando così beffati delle bugie dell’amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Terra.

Oltre la vincenda del Depuratore di Via Crati rimane ancora in piedi quella dell’impianto di Via del Campo da anni in attesa di un adeguamento non ancora realizzato con gravi rischi per la tutela ambientale. I ritardi che la nostra città stà accumulando sul fronte del risanamento igienico sanitario e della preservazione ambientale da scarichi illegali rappresenta una responsabilità politica dell’attuale amministrazione che non è riuscita in questi anni ad avviare una seria programmazione degli interventi da realizzare.

LORENZO LAURETANI – MovAp

Nel corso della conferenza stampa di persentazione dell’edizione 2019 di San Michele di tutto si è parlato, tranne che delle somme che chi organizza sarà chiamato a sostenere per i festaggiamenti del Santo Patrono.

La Giunta nel luglio scorso con delibera aveva stabilito un budget complessivo di euro 110.000 di cui 42.000 direttamente dal Comune, mentre il resto da privati, lotterie e Regione Lazio anche se a tutt’oggi di biglietti non c’è traccia e soprattutto nessun dato sui contributi dei privati. Se per i cantanti si è deciso di stanziare euro 40.000 in conferenza stampa nessuna cifra sul compenso riconosciuto alla Bertè e agl’altri artisti che arriveranno a Piazza Roma, somma che “potrebbe” il condizionale è d’obbligo, essere sufficiente a comprire la sola Bertè.

Sul fronte culturale anche questa il programma non brilla per contenuti, visto che il tutto viene lasciato ai soli “Salotti Culturali” senza prevedere una vera programmazione di eventi in grado di coinvolgere l’intera cittadinanza su una festività centrale per l’intera comunità. Iniziative per conoscere la storia di San Michele, delle origini e dei percorsi del nostro patrono anche insieme agli istituti scolastici per consentire ai nostri ragazzi di conoscere la storia della propria città e non vivere il 29 settembre come il primo ponte scolastico da trascorrere a birre e salcicce.

Il Sindaco Terra per l’ennesima volta non ha avuto il coraggio di cambiare un programma stantio e, perché no noiso, coinvolgendo il mondo degli artisti di strada, le molte associazioni culturali apriliane, i vari gruppi musicali locali che con fatica si dedicano alla musica e tanto altro. Anche quest’anno la solità festa dove al di là della ricerca del “miglior panino” e della “migliore birra” poco resta a beneficio degli Apriliani, il tutto accompagnato dalla classica poca trasparenza su quanto “ammonta il conto” e su chi “lo paga”.

Approvando una proposta dell’opposizione il nostro Comune è diventato un ente plastic-free ed ora che i c.d. “paninari” ovvero la vera anima pulsante di San Michele riscaldano i motori sarebbe interessante sapere quali atti il Sindaco Terra ha approvato per evitare nei giorni di festa l’utilizzo di plastiche che nel passato hanno invaso in quei giorni le nostre città.

Ad oggi nessun atto, ma d’altronde all’ambiente il Sindaco Terra non ha mai dato peso, come d’altronde alla trasparenza finanziaria in occasione degli eventi nostrani, confermato dal fatto che ad oggi, nessuno sà quanto spendere per pagare cantanti ed orchestrari tralasciando tutto il resto.

LORENZO LAURETANI – MovAp