PREMESSO CHE

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha lanciato la sfida “Plastic Free Challenge”, ponendo come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 04 Ottobre 2018, a partire dagli articoli monouso. Ha poi esteso l’appello agli altri ministeri e a tutti le istituzioni, le Regioni, le Province, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici;

RICHIAMATO

Il testo del progetto sulla nuova Direttiva sui prodotti in plastica monouso frutto dell’accordo raggiunto il 19 dicembre scorso nel quale vengono introdotte due importanti:

  1. a) divieto di commercializzazione di: bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie (con qualche eccezione), posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette), piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini (esclusi per uso industriale o professionale), tutti gli articoli monouso in plastica oxodegradabile e i contenitori con o senza coperchio (tazze, vaschette con relative chiusure) in polistirene espanso (EPS) per consumo immediato (fast-food) o asporto (take-away) di alimenti senza ulteriori preparazioni, oltre a contenitori per bevande e tazze sempre in EPS;
  2. b) obbligo di riduzione del consumo del consumo di prodotti in plastica, disponendo che gli Stati Membri adottino misure per ridurre l’uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e considerino di avviare misure di sensibilizzazione verso i consumatori rispetto all’incidenza negativa della dispersione nell’ambiente dei prodotti in plastica.

PRESO ATTO CHE

L’Europa, secondo produttore di plastica al mondo, riversa in mare ogni anno 500mila tonnellate di macroplastiche e 130 mila tonnellate di microplastiche;

L’Italia e uno dei principali produttori europei di stoviglie di plastica monouso che, se non correttamente smaltiti, restano in ambiente per anni, causando danni gravissimi all’ecosistema. Ogni anno finiscono in mare, direttamente o indirettamente Otto milioni di tonnellate di rifiuti plastici.

Le plastiche vengono ingerite intenzionalmente, accidentalmente o in maniera indiretta dalle specie marine;

L’Unione europea, II 28 Maggio 2018, per affrontare in modo efficace l’inquinamento da plastiche, ha adottato nuove norme che mettono al bando i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa;

L’Unione europea ha adottato il 18 gennaio la prima Strategia sulla plastica, che si inserisce nel processo di transizione verso un’economia più circolare;

L’inquinamento da plastiche configura una minaccia per gli organismi marini, per gli equilibri degli ecosistemi e per I‘uomo. Neppure la catena alimentare è immune dai rischi di contaminazione soprattutto a cause delle microplastiche derivanti dalla degradazione dei rifiuti plastici in mare;

CONSIDERATO CHE

La direttiva 2008/98/CE, recepita dallo stato italiano con il Decreto Legislativo 205/2010, che integra e modifica il Decreto Legislativo 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), individua le fasi della gestione dei rifiuti secondo le seguenti priorità: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio (recupero di materia), recupero di altro tipo di energia e smaltimento;

Con il Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è stato adottato il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti;

Con il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 142/2017 si è deciso di adottare, su base sperimentale e volontaria, il sistema del vuoto a rendere per le bottihlie di plastica e vetro;

VALUTATO CHE

La Commissione Europea ha recentemente emanato una serie di disposizioni per mettere al bando la plastica monouso. Secondo quanto reso noto dalla Commissione, l’attenzione si è focalizzata su 10 prodotti di plastica monouso e sugli attrezzi da pesca che, insieme, rappresentano il 70 % dei rifiuti da riciclo con la conseguente necessità di introdurre regole che prevedono il divieto di commercializzare alcuni prodotti di plastica, la riduzione del consumo, obblighi per i produttori, nuovi obiettivi di raccolta, prescrizioni riguardanti l’etichettatura e misure di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori;

l’utilizzo negli uffici pubblici, di sole stoviglie compostabili e di prodotti ed imballaggi biodegradabili possibilmente ottenuti utilizzando materie prime di recupero, permetterebbe di ridurre al minimo i rifiuti prodotti;

PRESO ATTO CHE

La Città di Palermo ha già approvato una mozione in tal senso e il Sindaco Orlando ha emanato un’ordinanza nel mese di Febbraio 2019 che dispone il divieto di utilizzo di materiali monouso non biocompostabili in tutti gli uffici comunali e dispone che per le future forniture di materiali monouso, i capitolati di gara escludano espressamente la possibilità di acqusto di materiali non biocompostabili.

La Città di Milano ha avviato, insieme a Legambiente e Confcommercio Milano, la campagna “Milano Plastic Free”, iniziativa sperimentale per sensibilizzare gli esercizi commerciali e i loro clienti ad abbandonare le plastiche monouso, come bicchieri, posate, piatti e altri contenitori a favore di materiali alternativi, riciclabili e facilmente riutilizzabili;

IMPEGNA

Il Sindaco, la Giunta  e l’Assessore competente ad

  1. aderire all’iniziativa #PFC (Plastic Free Challenge) promossa dal Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare;
  2. promuovere campagne di informazione coinvolgendo tutti i soggetti attivi del territorio;
  3. introdurre, ovunque sia possibile, negli uffici comunali e degli enti strumentali del Comune di Aprilia e di quelli partecipati comunque denominati, l’utilizzo esclusivo di posate piatti, bicchieri, bottiglie e sacchetti tradizionali in materiale biodegradabile e compostabile con conseguente divieto assoluto di utilizzo di plastica usa e getta; Oppure Piatti, posate e bicchieri lavabili e riutilizzabili;
  4. installare e promuove l’uso di distributori dell’acqua pubblici al fine di ridurre l’uso di bottiglie di plastica;
  5. avviare una campagna di acquisto e distribuzione di borracce a tutti i dipendenti comunali e a predisporre I‘avvio di una importante campagna di informazione e sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza finalizzata alla futura estensione del divieto su tutto il territorio comunale sull’utilizzo di bottiglie di plastica usa e getta;
  6. istituire una Consulta ambientale che riunisca associazioni e portatori d’interesse;
  7. organizzare giornate straordinarie di pulizia di parchi, aree verdi e, soprattutto, di sponde di fiumi, torrenti, canali coinvolgendo associazioni e cittadini;
  8. promuovere il vuoto a rendere;
  9. adottare una politica di acquisti pubblici verdi (Green Pubblic Procurament) che riduca sensibilmente l’acquisto di materiali plastici ove questi siano sostituibili da materiali prodotti con materie prime a minor impatto ambientale;
  10. eliminare l’uso di piatti, bicchieri, cannucce e altri oggetti di plastica usa-e-getta nelle sagre e manifestazioni pubbliche che ricevono contributi o anche il solo patrocinio / autorizzazione del Comuni di Aprilia preferendo l’uso di materiali compostabili;
  11. adottare sistemi di gestione delle mense scolastiche che riducano l’uso di materie plastiche, favorendo l’uso di stoviglie lavabili (anche con la collaborazione delle famiglie) o in subordine l’uso di materiale compostabile;
  12. incentivare, anche attraverso la riduzione delle imposte comunali, i comportamenti corretti “plastic-free” (e/o penalizzare quelli scorretti) condotti da parte dei gestori dei locali pubblici presenti nel territorio comunale (bar, pizzerie, ristoranti, ecc.);
  13. concordare con i responsabili delle Scuole e dei centri educativi pubblici e privati presenti nel territorio comunale un’azione educativa rivolta agli educatori, agli insegnanti, al personale non-docente e agli studenti per la crescita della cultura scientifica, la comprensione dei delicati equilibri dell’ecosistema e la necessità di adottare stili di vita sostenibili.

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