Oltre il danno ora anche la beffa questo emerge in relazione alla recente vicenda dei rifiuti romani trattati nell’impianto TMB di Campoverde. Non solo la nostra città paga un onere ambientale elevato per quanto riguarda la presenza del più grande impianto TMB della regione, ma ora per effetto delle nuove tariffe di conferimento decise con la determinazione del 26 febbraio 2019 della Regione Lazio gli apriliani potrebbero pagare una bolletta Ta.Ri. più elevata aumentando così il livello della tasse locali.

Ma questa beffa si somma a quella dei mancati ristori pagati al Comune di Aprilia nel corso degli anni ed oggetto di un lento contenzioso con la società proprietaria dell’impianto che di fatto rende più salato il conto per tutti noi che ci vediamo arrivare i rifiuti romani tutti i giorni, arrivi che lontani dall’essere temporanei assumono sempre di più un carattere costante diversamente da quanto prospettato all’inizio dell’emergenza dovuta all’incendio dell’impianto TMB sulla salaria.

Oggi la tariffa di conferimento passa con effetto retroattivo al 01 gennaio a 140 euro a cui dovranno aggiungersi gli adeguamenti istat e i benefit ambientali pari al 15 per cento con un conto finale che supera i 165 euro a tonnellata con una aumento di 26 euro rispetto alla tariffa finora pagata dai contribuenti apriliani e pari a 135 euro. Tutto questo inevitabilmente si ripercuoterà sulle tasche degli apriliani.

Affrontare la questione individuando possibili soluzioni per evitare questo aumento sulle bollette 2019, ma anche porre in essere un azione più strutturale per risolvere definitivamente i danni derivanti dalla presenza dell’impianto TMB sul nostro territorio.

Va ricordata nello specifico la novità introdotte a livello comunitario e regionale in merito al superamento dell’attuale tecnologia dei TMB (Trattamento meccanico-biologico) con la loro conversione in impianti capaciti di trasformare i rifiuti indifferenziati in nuove materie così come richiesto dai nuovi paradigmi dell’economia circolare. Importante decisione che ha ricadute rilevanti su Aprilia che vede insistere sul suo territorio uno dei più grandi impianti di TMB regionali. Ecco allora che in vista della scadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del 09 febbraio 2021 diviene fondamentale porre in essere da subito tutti gli studi ed atti necessari per consentire alla nostra comunità di far valere in sede di rinnovo la traduzione pratica di questo principio con l’abbandono definitivo di questa tecnologia.