Con la Delibera di Consiglio Regionale n.18 del 23 novembre 2018 l la Regione Lazio ha approvato l’aggiornamento al Piano di Tutela delle Acque Regionale aggiornando la normativa regionale in materia di scarichi delle acque reflue che nel nostro territorio aveva portato al contestato regolamento sugli scarichi che imponeva l’obbligo di adeguarsi entro il brevissimo periodo del 22 dicembre 2015.

Ritardi dell’amministrazione, costi rilevanti a carico dei cittadini apriliani ed incertezze applicative avevano accompagnato l’emanazione nel 2014 del Regolamento comunale sugli scarichi che recepiva quanto deliberato dalla Regione nel lontano 2006 con il Primo Piano di Tutela delle Acque che disciplinava il periodo dal 2007 al 2014. Oggi, la Regione detta le linee guida per il periodo 2018/2022 prevedendo importanti novità per tutta la nostra città ed in particolare per il risanamento delle nostre periferie.

Nuove regole per l’adeguamento degli scarichi esistenti di acque reflue domestiche provenienti da case sparse, da insediamenti residenziali e da insediamenti isolati inferiori a 50 abitanti equivalenti che a partire dal 2022 non potranno piú scaricare in acque superificiali ma dovranno, se non allacciabili a rete fognarie, essere dotati di sistemi di depurazione semplici in grado di garantire il rispetto delle condizioni igienico sanitarie ed una riduzione del carico inquinante.

Novità anche sul fronte degli strumenti, in quanto l’atto regionale riconosce per la prima volta il ruolo che possono essere chiamati a svolgere i Consorzi perché ora i Comuni potranno promuovere la loro costituzione tra tutti quegli insediamenti isolati che hanno perso le caratteristiche di case sparse, al fine di costruire sistemi di collettamento e di depurazioni unici per tutti gli insediamenti coinvolti con abbattimento dei costi. Ancora novità sul fronte dei gestori come nel nostro caso Acqualatina che in accordo con i Comuni dovranno garantire la realizzazione degli impianti fognari e di depurazione.

Sulla base delle nuove norme regionali si dovrà riscrivere il Regolamento Comunale che questa volta differentemente dal passato dovrà essere il frutto di un lavoro condiviso con i cittadini, comitati e consorzi al fine di individuare le soluzioni migliori per la risoluzione di una problematica ambientale e sociale che da troppo tempo non trova una soluzione adeguata nel nostro territorio.