Ambiente, Aprilia, futuro tre parole per cogliere le opportunità che potrà beneficiare la nostra città dalle importantissime novità derivanti dalla nuova normativa comunitaria di recente approvazione. Drastica riduzione per le autorità regionali e locali di approvazione di nuove discariche e revisione della disciplina di gestione dei rifiuti con l’introduzione dei principi dell’economia circolare.

Aprilia, città interessata negli ultimi anni da due pericolosi progetti di realizzazione di nuove discariche è oggi fortemente interessata da queste novità, soprattutto con riferimento al progetto in corso di discussione per quanto riguarda la zona di Casalazzara. Da oggi, la normativa comunitaria dice no alla realizzazione di nuove discariche imponendo con la direttiva 2018/850 la riduzione del collocamento in discarica dei rifiuti che dovranno essere avviati al recupero e riciclo. La parola d’ordine a cui anche la Regione Lazio dovrà attenersi e il disincentivo all’uso delle discariche per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti ponendo come obiettivo di collocare in questi siti non più del 10 per cento dei rifiuti trattati.

Queste novità devono essere tenute in debito conto nel corso dell’esame del progetto che non risulta essere assolutamente privo di fondamenti alla luce dei nuovi limiti imposti dal legislatore comunitario, limiti vincolanti non solo per il legislatore comunitario ma anche per quello regionale. Bloccare subito l’iter e salvaguardare la salute dei nostri concittadini che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di tutela del territorio.

Non meno importanti per la nostra comunità apriliana quelle introdotte in tema di economia circolare. A breve saremo chiamati ad una vera e propria sfida sul fronte della gestione dei rifiuti che dovranno diventare risorsa attraverso l’innalzamento dei target di riciclaggio e l’estensione degli obblighi di raccolta separata ai rifiuti organici, tessili e domestici.

Aprilia ha subito tanto sul fronte ambientale, ora con il nuovo quadro normativo può chiudere con un passato poco chiaro e, grazie all’economia circolare, essere all’avanguardia sul fronte della recupero e riutilizzo dei rifiuti.

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