Ripartire dai consigli comunali per rilanciare sui singoli temi una cultura progressista e riformista che sembra ormai svanita nella nostra città. L’approvazione da parte del consiglio comunale di Verona della delibera contro l’applicazione della legge 194 deve sollecitare tutti noi a un risveglio di coscienza per tutelare, nel solco delle grandi battaglie civili svolte negli anni passati, quel patrimonio di conquiste che una visione illuminante ha consentito di raggiungere.

Da questa riflessione parte l’elaborazione di questa proposta di delibera di consiglio comunale a sostegno della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Il 22 aprile saranno 41 anni fa veniva approvata la sull’interruzione volontaria di gravidanza rappresentando una grande vittoria delle donne per affermare il diritto alla libertà di decidere sul proprio corpo.

La 194 è stata una conquista di civiltà che ha tolto migliaia di donne dal pericolo e dalla vergogna dell’aborto clandestino. Purtroppo stiamo assistendo a una pericolosa regressione culturale sul campo dei diritti e proprio in questi giorni la Legge 194 è sottoposta ad un pesante attacco da parte dei movimenti pro-vita che colpevolizzano le donne e le dipinge come assassine.

Le istituzioni devono essere in grado di mettere in campo gli strumenti per garantirne la piena applicazione della Legge, partendo dalle realtà comunali. Importante è l’attivazione di un tavolo istituzionale con l’U.S.L. per programmare e coordinare le attività propedeutiche all’allocazione delle risorse professionali e finanziarie a valere sul Piano di Zona Sociale e sulle Politiche sociali al fine di migliorare i servizi indispensabili per assicurare la piena applicazione delle disposizioni di cui alla Legge 194/1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”.

In secondo luogo, predisporre misure atte al potenziamento dei servizi dei consultori con riferimento alla prevenzione dell’aborto anche attraverso una maggiore diffusione delle informazioni sulla contraccezione nelle sue varie forme e metodiche, nonché sollecitare la pluralità e la qualità dei servizi offerti dai consultori, incentivando l’operatività in questo ambito della legge
194/78 e della legge sui consultori 405/75, a partire dall’accessibilità, dall’informazione, dall’educazione sessuale.

Estremamente importante è promuovere insieme con gli istituti scolastici superiori una campagna di informazione e sensibilizzazione sull’uso del profilattico, sperimentando forme di abbattimento dei costi, per prevenire le gravidanze non desiderate e la diffusione di malattie a trasmissione sessuale, ed infine, prevedere in sede di approvazione del Bilancio di Previsione anno 2019 un fondo specifico per il finanziamento di tutte quelle iniziative volte a promuovere la piena applicazione
delle disposizioni di cui alla Legge 194/1978.

Questi elementi sono l’architettura della nostra proposta di deliberazione di consiglio comunale che vogliamo porre in discussione al fine di riaccendere nella nostra città una nuova stagione per i diritti civili.