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La quotidiana inquietudine dei molti a cui non si è stati capaci di dare una nuova idea di città, nessuna nuova narrazione del suo passato così come un progetto circa il suo futuro, la mancanza di idee e, perché no, di sogni su cui far crescere la nostra città ci spinge a ritrovarci in un “luogo” dove discutere e progettare il nostro domani.

 

Perché la ricerca di un “luogo” ?

 

Oggi, a livello locale, non solo i partiti ma anche le liste civiche sono divenuti entrambi strumenti attivi solo in occasione degli appuntamenti elettorali, all’interno dei quali il tema centrale diviene la ricerca dei candidati che andranno a determinarne o meno il successo, tralasciando il tema della partecipazione e dei contenuti.

 

Il segno più evidente di questo disagio è emerso nel corso delle ultime elezioni comunali dove solo il 53 per cento dei cittadini ha scelto di andare a votare: palese manifestazione del profondo distacco tra la società civile e la sua classe dirigente.

 

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Il segno più evidente di questo disagio è emerso nel corso delle ultime elezioni comunali dove solo il 53 per cento dei cittadini ha scelto di andare a votare: palese manifestazione del profondo distacco tra la società civile e la sua classe dirigente.

 

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La metà dei votanti apriliani ha deciso di non decidere, di non partecipare alla costruzione del suo futuro.

 

Oggi più di ieri, dobbiamo impegnarci nella ricerca di nuovi strumenti e “luoghi” ove ritrovare il senso della partecipazione politica, dove potere definire azioni e comportamenti che abbiano come obiettivo quello di indirizzare le scelte per il bene comune nonché la stessa selezione dei titolari delle cariche pubbliche, nella prospettiva di migliorare le opportunità per la nostra comunità.

 

Lo dobbiamo in primo luogo alle generazioni a venire.

 

Chi ci ha preceduto ha lasciato a tutti noi una città che in pochi decenni è riuscita ad acquisire un ruolo centrale nel sistema economico, industriale e sociale dell’intera comunità laziale. Oggi la crescita di Aprilia passa attraverso un ritrovato senso di comunità e, per questo, quel filo invisibile che lega le diverse generazioni assegna a tutti noi il compito di riaccendere il piacere della partecipazione politica e di riportare molti apriliani ad essere parte attiva del processo decisionale.

 

Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale aprire, rendere effettivamente democratici i meccanismi partecipativi, consentendo a tutti di poter esprimere idee e proposte con ugual diritto di cittadinanza e stimolando così quella pluralità e quella competitività ideologica che, da sempre, è il prerequisito dello sviluppo di una comunità locale.

 

Da queste riflessioni vogliamo partire per costruire il “luogo” di partecipazione ed elaborazione di idee e proposte, le cui caratteristiche dovremo definire insieme, coerentemente ad un approccio che parta per davvero dal basso, dagli apriliani stessi e tenda ad influenzare il nostro domani.

 

Mobilitarsi, ritrovarsi e confrontarci per vincere una sfida che va oltre noi.

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