Nel corso della conferenza stampa di persentazione dell’edizione 2019 di San Michele di tutto si è parlato, tranne che delle somme che chi organizza sarà chiamato a sostenere per i festaggiamenti del Santo Patrono.

La Giunta nel luglio scorso con delibera aveva stabilito un budget complessivo di euro 110.000 di cui 42.000 direttamente dal Comune, mentre il resto da privati, lotterie e Regione Lazio anche se a tutt’oggi di biglietti non c’è traccia e soprattutto nessun dato sui contributi dei privati. Se per i cantanti si è deciso di stanziare euro 40.000 in conferenza stampa nessuna cifra sul compenso riconosciuto alla Bertè e agl’altri artisti che arriveranno a Piazza Roma, somma che “potrebbe” il condizionale è d’obbligo, essere sufficiente a comprire la sola Bertè.

Sul fronte culturale anche questa il programma non brilla per contenuti, visto che il tutto viene lasciato ai soli “Salotti Culturali” senza prevedere una vera programmazione di eventi in grado di coinvolgere l’intera cittadinanza su una festività centrale per l’intera comunità. Iniziative per conoscere la storia di San Michele, delle origini e dei percorsi del nostro patrono anche insieme agli istituti scolastici per consentire ai nostri ragazzi di conoscere la storia della propria città e non vivere il 29 settembre come il primo ponte scolastico da trascorrere a birre e salcicce.

Il Sindaco Terra per l’ennesima volta non ha avuto il coraggio di cambiare un programma stantio e, perché no noiso, coinvolgendo il mondo degli artisti di strada, le molte associazioni culturali apriliane, i vari gruppi musicali locali che con fatica si dedicano alla musica e tanto altro. Anche quest’anno la solità festa dove al di là della ricerca del “miglior panino” e della “migliore birra” poco resta a beneficio degli Apriliani, il tutto accompagnato dalla classica poca trasparenza su quanto “ammonta il conto” e su chi “lo paga”.

Approvando una proposta dell’opposizione il nostro Comune è diventato un ente plastic-free ed ora che i c.d. “paninari” ovvero la vera anima pulsante di San Michele riscaldano i motori sarebbe interessante sapere quali atti il Sindaco Terra ha approvato per evitare nei giorni di festa l’utilizzo di plastiche che nel passato hanno invaso in quei giorni le nostre città.

Ad oggi nessun atto, ma d’altronde all’ambiente il Sindaco Terra non ha mai dato peso, come d’altronde alla trasparenza finanziaria in occasione degli eventi nostrani, confermato dal fatto che ad oggi, nessuno sà quanto spendere per pagare cantanti ed orchestrari tralasciando tutto il resto.

LORENZO LAURETANI – MovAp

Come in tutte le stagioni politiche anche in questa non manca la classica parola alla “moda” e in questo periodo e l’espressione rigenerazione quella dai più utilizzata soprattutto nel campo urbanistico. Anche ad Aprilia ormai si parla solo di rigenerazione e nell’ultima delibera di consiglio comunale dove si è stata approvata la variante di adeguamento e salvaguardia del piano regolatore vigente viene più volte citata.

Oggi, la priorità per la nostra città rimane quel risanamento della periferia da anni decantato dal Sindaco Terra mai realizzato nonostante le promesse elettorali. Ripristinare una gerarchia negli obiettivi politici perseguibili è necessario, ma soprattutto a ricordarlo e la più volte citata legge regionale 7 del 18 luglio 2017 che nel introdurre le disposizioni regionali in materia di rigenerazione urbana istituisce i c.d. programmi di rigenerazione urbana con il riconoscimento di consistenti volumi di cubatura che giungono alla soglia del 30 percento di beneficio riconosciuto ai privati proponenti.

Ma nonostante è bene ricordare che il legislatore regionale a prevedere all’articolo 2 che la realizzazione di questi programmi è subordinata all’esistenza, adeguamento o realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria  ovvero strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato che da anni i cittadini residenti in periferia reclamano con forza.

Per l’ennesima volta con l’adozione di questi programmi si rischia di continuare a lasciare indietro la parte di più debole della nostra città abbandonata a se stessa e priva delle infrastrutture necessarie, favorendo al contrario nuova cementificazione attraverso il riconoscimento dei primi di cubatura attraverso i programmi di rigenerazione che potranno interessare solo le zone già urbanizzate e quindi fornite di servizi.

La politica detti le priorità eliminando quelle disuguaglianze territoriali all’interno del nostro territori avviando anche attraverso un dibattito pubblico una nuova stagione che veda protagonisti tutti coloro che finora sono stati relegati ai margini. Allora ampliamento della partecipazione civica attraverso una nuova disciplina dei consorzi di autorecupero quali veri aggregatori sociali, individuazione delle risorse disponibili, definizione di un programma di interventi sostenibili e realizzabili e soprattutto chiarezza sul ruolo della società Acqualatina che in questi anni non ha investito nessun euro per il risanamento igienico-sanitario ottenendo favolosi vantaggi dalla consegna di impianti realizzati con i soldi pubblici.

Paradossale la vicenda del depuratore del depuratore di Via Crati che dovrebbe servire per la depurazione di La Cogna e Fossignano che a distanza di oltre 20 anni ancora non è riuscito ad entrare in funzione tra mille rinvii ed annunci di imminenti aperture.

E’ il fallimento più evidente del Sindaco Antonio Terra che sul fronte del risanamento igienico sanitario della nostra città non è riuscito a programmare delle linee di intervento adeguate ad una situazione di totale abbandono.

Dopo anni molte zone della periferia non sono fornite delle infrastrutture necessarie per il recupero delle acque reflue e per la fornitura dell’acqua potabile, per non parlare delle indispensabili opere di urbanizzazione secondarie necessarie per una rigenerazione effettiva dei nuclei abusivi.

Contraddittorio sul fronte dei rapporti con l’attuale gestore del servizio idrico, quella società Acqualatina che di giorno si fa finta di contrastare ma poi calata la notte ci si tratta per sistemare le annose problematiche del depuratore di via del Campo, la vera questione a cuore del Sindaco Antonio Terra, assente sui tavoli provinciali per quanto riguarda le risorse che l’ATO 4 deve investire sul nostro territorio in completo disprezzo della nostra comunità ed infine, mai chiaro sul fronte delle risorse disponibili sia a livello comunale che regionali.

Tutto ciò si traduce in una completa assenza di programmazione e una città che “tira a campare” senza un minimo di prospettiva, con la particolarità di una periferia che continua ad essere abbandonata a se stessa.

Per noi di MovAp è indispensabile procedere con un effettivo impegno per elaborare un piano di rigenerazione e recupero del nostro territorio con la realizzazione delle indispensabili opere primarie e secondarie, ancora, è fondamentale chiarire i rapporti con la società Acqualatina interrompendoli così come da sempre richiesto dalla nostra città ed iniziando nel rispetto della normativa vigente a sostituirci ad essa ed infine, fare chiarezza sul fronte delle risorse disponibili.

Come movimento proponiamo, così come consentito per gli impianti di depurazione inferiori a 2.000 a.e. di assumere la gestione diretta dell’impianto di La Cogna superando l’empasse che si è creato ed iniziare a fornire un servizio da anni atteso dalla cittadinanza locale.

In caso contrario oltre al danno anche la beffa perché è bene ricordare che con riferimento alle opere realizzate in zona La Conga le risorse investite sono state tutte pubbliche e nessun euro è pervenuto dalla società Acqualatina a cui si sta cercando di consegnare un impianto che consentirà ad essa di incassare una bolletta da oltre 1000 utenze senza aver sostenuto nessun costo.

 

ALESSANDRO MAMMUCARI – MovAp

PREMESSO CHE

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha lanciato la sfida “Plastic Free Challenge”, ponendo come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 04 Ottobre 2018, a partire dagli articoli monouso. Ha poi esteso l’appello agli altri ministeri e a tutti le istituzioni, le Regioni, le Province, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici; Details

Un sostegno all’attività svolta dal C.A.F. – Patronato – Sindacato che attraverso la sua sede di Aprilia in via De Gasperi 34 sta raccogliendo le adesioni di molti apriliani alla Class Action attivata nei confronti della questione delle partite pregresse ingiustamente addebitate agli utenti dalla società Acqualatina Spa dal Comitato di Avvocati del Sud Pontino che ha avviato il giudizio, assistendo gli utenti e che ha conseguito questo importantissimo risultato. Details

Siamo alla vigilia dell’approvazione del Bilancio di Previsione per l’anno 2019 ovvero di quello che all’interno dell’azione amministrativa può essere considerato il più importante atto attraverso il quale si manifesta il disegno politico di un Sindaco e di una maggioranza alla giuda di una città. Da questo disegno discendono quante tasse i cittadini sono chiamati a pagare, quanti e quali servizi si mettono loro a disposizione, l’offerta culturale disponibile, le infrastrutture realizzate ed infine il livello di benessere che discende dal consentire ai cittadini di godere di una città vivibile. Un dato oggettivo e come tale inconfutabile sui risultati raggiunti fino ad oggi, lo fornisce i livelli raggiunti dalla TARI/EX TARSU ovvero da quell’unico tributo rimasto sempre nella piena disponibili dell’amministrazione e i cui valori dipendono dalla capacità di saper gestire il servizio di raccolta dei rifiuti urbani e combattere i livelli di evasione. Con la delibera di Giunta Comunale n. 186 del 26 ottobre 2018 propedeutica al Bilancio 2019 l’amministrazione Terra aumenta il prelievo per far fronte ai maggiori costi che si sostengono per erogare il servizio. I numeri ci dicono che le imprese vedranno aumentare l’imposta del 3 per cento mentre saranno le famiglie ad assaggiare sulla loro pelle un aumento medio di oltre 25 euro nonostante le sfavillanti promesse di riduzione delle tasse apriliane da parte della Giunta Terra. Le imprese non sono risparmiate e vedranno aumentare il conto nei confronti della Giunta Terra e cosi supermercato di medie dimensioni (400 mq) verserà in più nelle casse comunali oltre 80 euro. L’aumento è la diretta conseguenza degli aumenti dei costi operativi legati alla raccolta dei rifiuti e qui si pone il problema delle innumerevoli assunzioni compiuti in quest’ultimo periodo dalla Progetto Ambiente, assunzioni molto spesso effettuate a chiamata diretta da parte della Giunta Terra Oggi, più di ieri è urgente al fine di promuovere una maggiore equità ed efficienza nel prelievo alla tariffa puntuale così da incentivare i contribuenti a pagare il tributo e a migliorare il recupero dei rifiuti. Un sistema che oltre a premiare la famiglia ha indubbi vantaggi anche per le attività produttive oggi chiamate ad affrontare alti livelli di tassazione sempre meno legati all’effettiva fruizione del servizio.

Oggi, dopo la normativa e le linee guida regionali il quadro normativo di riferimento si completa con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 23 maggio 2017 che individua i criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico oltreché di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione dei costi sostenuti per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani al fine di attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso.

Non lasciare alcun dubbio sulla vicenda emersa in questi giorni circa la partecipazione dell’Assessore Barbaliscia al concorso per dipendente comunale, partecipazione fuori luogo ed non opportuna nei confronti di tutta la comunità locale.

Evidente il conflitto di interessi alla base della vicenda in cui l’Assessore in qualità di membro della Giunta Comunale ha partecipato alla seduta in cui veniva approvato lo schema del concorso e la sua successiva partecipazione al concorso stesso. E la norma ad tenere alta l’attenzione su queste ipotesi di contrasto nel momento in cui nello statuire un principio generale parla di conflitto di interesse attuale e potenziale chiarendo che l’amministratore deve astenersi da tutti quei comportamenti che possono determinare una situazione di conflitto non solo evidente e reale ma anche solo potenziale negli effetti e nella manifestazione.

Infatti, il componente della giunta ben potrebbe aver influito nel suo ruolo di amministratore sulle caratteristiche del bando e qui generare anche solo potenzialmente un conflitto d’interessi. Per questo è evidente la necessità che si chiarisca il prima possibile l’intera vicenda senza lasciare alcun dubbio di sorta in merito.

Accanto a ciò non si può tacere su un evidente dato politico ovvero in un momento di forte disaffezione per la politica, basti ricordare la bassa partecipazione alle scorse elezioni comunali, fatti come questi possono ancor di più segnare il distacco tra gli elettori e la politica vista come non perseguire l’interesse collettivo, ma quello personale.

Proprio per questi motivi ristabilire quel rapporto di fiducia ed evitare episodi del genere è indispensabile per tutta la politica locale al fine di ridurre e non ampliare il distacco tra noi e gli elettori.